Valentina Durante – Copy & Story | Fotogrammi: Cison e Cibus
Parole che raccontano immagini che raccontano storie. Testi di Valentina Durante. Foto di Giuseppe Murador.
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Fotogrammi: Cison e Cibus

 

Questo è un libretto di storie. Ma è anche un libretto di immagini. Sono arrivate prima le storie o prima le immagini? Difficile dirlo.

È capitato questo, per esempio: un’immagine se ne stava al fresco, sotto il pergolato, in un tranquillo pomeriggio di fine estate, a perdersi cogli occhi tra le foglie degli alberi che cominciavano a rosseggiare (perché l’idea di questo libretto è nata suppergiù a settembre). E in tanta pace e letizia, eccoti arrivare una storia, a tirarla per la giacchetta. «Su, su, vieni! Questa te la devo proprio raccontare!» L’immagine, poveretta, a vedersi strattonare con tale prepotenza da una perfetta sconosciuta, poco ci mancò che non si mettesse a piangere: è risaputo che le immagini sono molto sensibili e, in talune occasioni, facilmente impressionabili. Alla fine, non si capisce se per buon cuore o per stanchezza, l’immagine si alzò (stava seduta sopra una sedia di vimini, di quelle che si usavano una volta) e si lasciò prendere sottobraccio dalla storia: s’inoltrarono nel bosco, camminando fianco a fianco, l’immagine che – rapita dai colori – guardava più in su che in giù; la storia che – rapita dal suono delle sue stesse parole – guardava più in giù che in su. E fino a sera tarda, nessuno più le vide.

Ma è capitato anche questo: una storia se ne stava imbacuccata sotto le coperte, ancora immersa nei fumi del sonno, in una gelida mattina di metà inverno. Saranno state le sette e dieci, al massimo le sette e un quarto. Ed eccoti arrivare un’immagine, bella vispa, bella arzilla: «Su, su, sveglia! Ne ho di cose da farti vedere!» Ora, pensate a quella povera storia, che la sera prima aveva fatto tardi, molto tardi (ché le storie son fatte così, alla sera non ne vogliono proprio sapere di andare a letto: e correggi questo e riscrivi quest’altro…) e si vede buttar giù dal letto da una perfetta sconosciuta: i presupposti per la lite c’erano tutti. Ma poi le venne in mente che anche le immagini sono fatte a modo loro: hanno questa curiosa stravaganza di levarsi all’alba, per cogliere i primi raggi del sole, la rugiada che ancora punteggia le foglie, i merli che chioccolano fra i rami… E così, pensando che non siamo tutti uguali e che in fondo questa è una grande fortuna, la storia si alzò, si fece una doccia veloce e, senza neppure far colazione (male: la colazione va sempre fatta), si arrampicò sottobraccio all’immagine, su per la scalinata che porta al castello. E fino a sera tarda, nessuno più le vide.

In questo libretto, trovate ciò che storie e immagini si dissero e si mostrarono in quelle lunghe e singolari passeggiate, a volte trovandosi d’accordo, altre volte inseguendo ognuna pensieri e visioni sue. E dunque, come va letto e guardato questo libretto? «Non lasciatevi abbagliare da tutte quelle luci e ombre e colori!» direbbero le storie. «Non lasciatevi incantare da tutto quel piroettare di parole!» direbbero le immagini. Ma la verità è che loro, storie e immagini, sono ben contente di stare assieme, di darsi manforte nel raccontare. Perciò che ognuno legga e guardi questo libretto come meglio gli aggrada: in questo, storie e immagini, si troveranno sicuramente d’accordo.

Fotogrammi: Cibus

Fotogrammi: Cison

Io e Giuseppe Murador ci siamo conosciuti su Facebook, circa un anno fa. Ci siamo piaciuti (professionalmente parlando, eh). E per non lasciare le cose a livello puramente platonico abbiamo deciso di imbarcarci in un progetto insieme, anzi in due progetti. Su questa barca, strada facendo, sono salite a bordo anche cinque aziende – Contral, Stella Fruit, Eclisse, Haier e Ca’ dei Loff – che hanno coraggiosamente investito in testi e in fotografie non promozionali, che non parlano neppure di loro

Così è nato Fotogrammi: parole che raccontano immagini che raccontano storie. Le parole sono quelle mie, le immagini sono quelle di Giuseppe. E l’impaginazione è uno slancio caritatevole di Marco Mancin.

Cison e Cibus, che speriamo siano i primi di una lunga serie, li promuoveremo (per iniziare) ad Artigianato Vivo, che è una bella manifestazione dedicata ai saperi e ai mestieri manuali, giunta ormai alla trentacinquesima edizione. Si tiene a Cison di Valmarino, dal 7 al 16 agosto.

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