Valentina Durante – Copy & Story | Chi sono (copywriter e strategic planner) - Valentina Durante
Hai presente quelle storie – alcune stucchevoli, altre memorabili – che raccontano di compagni d’infanzia che si scoprono anime gemelle dopo molti anni?
17240
page,page-id-17240,page-template-default,ajax_fade,page_not_loaded,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
 

Chi sono

Lo so: oggi s’usano curriculum creativi, per distinguersi. Ma giacché tutti i creativi compilano ormai curriculum creativi io, per distinguermi, ne farò uno puramente fattuale.

 

Sono libera professionista dal 2000. Fino al 2009, mi sono occupata quasi a tempo pieno di ricerca tendenze. Ho diretto un Osservatorio sulle tendenze nello sportivo, finanziato dalla Camera di Commercio di Treviso. Ho creato, coordinato e animato un gruppo che riuniva progettisti, designer, stilisti, grafici e pubblicitari. Per conto della ormai defunta Veneto Banca, ho curato il Rapporto O.S.E.M., indagine socioeconomica sul distretto di Montebelluna. Ho fatto molta docenza: corsi FSE per occupati e inoccupati e due laboratori al Politecnico di Milano. Ho anche girato parecchio: conferenze nei distretti del Veneto, della Lombardia, dell’Emilia, della Toscana e una puntata a Eurochambre, Bruxelles.

 

Nel 2009, dopo che è nato mio figlio Saverio, ho cambiato tutto. Già avvezza alla scrittura – dalle prefazioni al suddetto O.S.E.M., ai contributi per riviste e saggi, ai comunicati stampa, ai testi per i trend book; ma avevo anche scritto un non esile saggio sulla storia dello sportsystem italiano – ho cominciato a collaborare come copywriter con aziende e agenzie di comunicazione. Nel 2016, decisa a crescere come narratrice, mi sono iscritta alla Bottega di narrazione di Giulio Mozzi. Il mio primo romanzo uscirà ad aprile per l’editore Laurana.

Valentina Durante foto

In questi ultimi due anni ho cercato punti di contatto e sinergie fra la scrittura professionale e quella narrativa. Ci sono riuscita: il mio approccio ora mescola un decennio di esperienza nelle tendenze con un grande, grande investimento nel narrare. Il mio è un profilo atipico rispetto a quello del classico copywriter formatosi in una scuola di comunicazione e svezzato in agenzia. Ho maturato competenze trasversali, e ho anche un progetto ambizioso.

 

Lavoro con le aziende da più di vent’anni e sono più che mai convinta che nel mondo industriale ci sia bisogno di un nuovo umanesimo. Che il mondo della cultura debba scrollarsi di dosso certo sdegno, o un accostarsi alle imprese che non riesce a guardare al di là del semplice mecenatismo. Ma sono anche convinta che le imprese debbano fare un passo in direzione contraria allo specialismo e al tecnicismo: la mancanza di innovazione è spesso una mancanza di visione. La mancanza di stimoli nasce altrettanto spesso da un disabituarsi alla bellezza.

 

Considero la scrittura una chiave capace di aprire molte porte. Alcune le ho già spalancate. Di altre sto armeggiando con maniglia e toppa. E poi ci sono quelle ancora mai accostate: e lì, tutta la possibilità, ancora, di lasciarmi sorprendere.